Chi aiuterà a rompere il silenzio?


La lettera indirizzata a Regione Lombardia dalla nostra associazione, insieme alle associazioni delle bande

Intervista di Rainbow Television  alla Presidente di USCI Lombardia Daniela Nason.

            

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Articolo apparso su www.lecconotizie.com

I cori e le bande, come tutti sanno, sono realtà che mantengono viva da sempre una tradizione musicale e formativa per i cittadini di tutte le età, con un grande potenziale aggregativo e creativo, dai connotati socioeducativi, che vedono coinvolte diverse generazioni per la gioia di fare musica insieme. 

Proprio per questa loro identità sono state, più di altre attività associative, terribilmente colpite, e le loro progettualità completamente sospese.U.S.C.I. Lombardia (Unione Società Corali Italiane) conta 380 cori associati, mentre le associazioni delle bande (Anbima Lombardia e TP) contano circa 500 unità di base. I più temerari hanno optato per delle soluzioni alternative, portando avanti, nel limite del possibile, attraverso piattaforme tecnologiche, varie attività di formazione musicale a distanza o montaggi creati con registrazioni da casa, che nelle ultime settimane hanno invaso i social media più comuni. Ma non sarà la tecnologia il canale giusto per continuare ad alimentare la natura dei cori e delle bande, e la loro funzione sociale ed artistica, basata sull’incontro e sulla crescita insieme delle voci e degli spiriti.

Secondo il M° Emilio Piffaretti, direttore del Gruppo Vocale Incanto di Dolzago (LC), docente presso il Conservatorio di Milano “il distanziamento sociale non dev’essere causa per generare un vuoto socio-culturale che fa solo male ad una società già duramente provata dall’emergenza. Bene aiutare il commercio e l’industria, ma dopo il lavoro non c’è solo l’aperitivo ma anche il trovarsi insieme per cantare e suonare della buona musica. La funzione dei cori e delle bande va ben oltre il semplice stare insieme. I cori e le bande aiutano le persone ad essere proattivi e a lavorare in team. Uniti per raggiungere insieme un obiettivo comune. Insieme senza lasciar indietro nessuno. La valenza delle attività che proponiamo ci aiuta anche nella gestione del lavoro quotidiano.”

Nella ripartenza post-Covid i cori e le bande della Lombardia non riescono a nascondere la loro preoccupazione e si affidano alle istituzioni competenti: per questo le associazioni regionali che rappresentano i due mondi – cori e bande – hanno indirizzato insieme una lettera a Regione Lombardia chiedendo specifiche linee guida e un supporto per la ripresa. 

Una prolungata pausa delle varie associazioni corali e dei corpi musicali potrebbe comprometterne la continuità: si auspica che il prima possibile cori e bande possano ricevere indicazioni su come tornare a progettare in sicurezza la propria attività, che nutre la popolazione di racconti inebrianti di emozioni.



Quattro interviste pubblicate da La Provincia di Lecco

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